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Le frottole sulla riserva frazionaria (o signoraggio secondario)

I siti internet che si occupano di signoraggio parlano anche del cosiddetto signoraggio
secondario, affermando che una banca può prestare fino a 50 euro per ogni euro raccolto,
lucrando sugli interessi. La teoria è basata su ipotesi errate. Vediamo il perchè.

L’errore della moltiplicazione degli impieghi

Quando una banca raccoglie capitali dalla clientela è obbligata a trattenerne una parte (2%) sotto forma di riserva obbligatoria. Può prestare il resto, magari dopo aver trattenuto
un'altra percentuale della raccolta, sotto forma di riserva facoltativa. I soldi prestati diventano un deposito in un'altra banca che presta i soldi raccolti dopo aver trattenuto una
riserva, calcolata sui depositi, come impone il regolamento della BCE1.

Ma c'è chi ignora tutto questo e pensa che le cose funzionino in altro modo.

La singola banca, raccolti 100 euro in contanti e trattenuto il 2% sotto forma di riserva obbligatoria, ne presterebbe 98 con un accredito su un conto corrente. Si finge che i soldi
accreditati non possano essere prelevati in contanti e, siccome in cassa restano 98 euro in contanti, si immagina che la banca calcoli riserve del 2% (sui 98 euro rimasti in cassa) e
presti il resto (96,04 euro), sempre con accredito bancario. E così via fino a quando la cifra
da prestare diventa zero. La tabella che segue illustra il meccanismo.

 

  Riserva Prestito
Prestito 1 2 98
Prestito 2 1,96 96,04
Prestito 3 1,93 94,11
... ... ...
Totali 100 5000


La singola banca presterebbe complessivamente 5000 euro, ovvero 50 volte i 100 euro raccolti all'inizio, come riassunto nella tabella che segue.

Nella realtà non avviene nulla di ciò perché si calcolano le riserve sui depositi e non sui soldi in cassa. Inoltre il meccanismo descritto richiede l'ipotesi irrealistica che la banca
presti soldi solo sotto forma di accredito in conto corrente, senza alcun ricorso ai contanti.
Ipotesi irrealistica e pericolosa: se i clienti, ricevuti complessivamente in prestito 5000 euro, volessero prelevare anche solo 200 euro in contanti, la banca risulterebbe insolvente: al massimo possiede 100 euro in contanti, depositati presso la Banca Centrale
.

Conseguenze paradossali dell’errore

Se una banca potesse prestare 50 euro per ogni euro raccolto, ci sarebbero alcune conseguenze: il credito bancario sarebbe quasi infinito, l'abbondanza di moneta renderebbe inutile l'esistenza della Banca Centrale e gli impieghi delle banche dovrebbero superare, e di molto, la raccolta. E’ possibile? Basta leggere il bilancio di una banca per capire che non è così.

Infine la singola banca non chiuderebbe mai un bilancio in perdita. Incasserebbe interessi (attivi) su 50 euro a fronte di interessi (passivi) pagati su 1 solo euro, ottenendo sempre utili.
Inoltre avrebbe 1 euro di riserve per ogni euro raccolto e sarebbe impossibile la cosiddetta corsa agli sportelli, che si verifica quando i clienti della banca ritirano i depositi temendone l'insolvenza. Se il creditore della banca, correntista o obbligazionista, vuole indietro i suoi soldi, la banca avrebbe problemi: recuperato anche solo un euro dei 50 prestati restituirebbe ai clienti i suoi soldi e gli rimarrebbero 49 euro prestati, per ogni euro raccolto, su cui incassare interessi. Soldi che non dovrebbe restituire a nessuno.

Come insegnano le vicende dell'autunno 2008, quando molte banche sono fallite e altre
hanno richiesto ricapitalizzazioni, nella realtà nulla di ciò accade.

Cos'è la riserva frazionaria

Quando una banca raccoglie capitali, ne accantona una parte sotto forma di riserva e può prestare il resto. Per esempio se raccoglie 100 euro, 10 euro diventano riserve e la banca può prestare il resto, 90 euro. Supponiamo che la banca A presti 90 euro a qualcuno, che li spende. Chi li riceve in pagamento li versa nel proprio conto presso la banca B, che, come la banca A, destina il 10% è destinato alle riserve, e presta il resto, 81 euro. E il processo riprende finché non resta nulla da prestare.

Riassumiamo i vari passaggi in una tabella(2)

  Raccolta Riserve Impieghi
banca A 100 10 90
banca B 90 9 81
banca C 81 8,10 72,90
banca D 72,90 7,29 65,69
..... ..... ..... .....
Totali 1000 100 900


La tabella ci dice che per ogni banca e per il sistema bancario nel suo complesso la raccolta supera sempre gli impieghi e che il rapporto raccolta/impiego totale è 1/r volte la raccolta/impiego iniziale, dove r è la percentuale di riserva. Se r=10%, 1/0.1= 10 volte.

1/r è il moltiplicatore monetario (massimo): per ogni euro di nuova moneta creata (in gergo si chiama base monetaria), l’offerta di moneta cresce di 1/r volte dove r è un valore compreso tra 0 e 1 (0<r<1).

Per 100 euro di raccolta aggiuntiva, il sistema economico nel suo complesso (e non la singola banca) produce impieghi (prestiti) che sono pari a un multiplo del primo impiego.

Il valore effettivo del moltiplicatore monetario non è “costante o perfettamente prevedibile”(3). In Italia nel periodo 1958-1983 è variato tra 2,8 e 4,8, ad ulteriore conferma che la singola banca non presta 50 euro per ogni euro raccolto.

 

(1) http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_25020031002it00100016.pdf all'articolo 3
(2)
ho scritto banca A, banca B eccetera, ma si può pensare che la banca A e la B siano la stessa banca,
ovvero che chi riceve i soldi li depositi su un conto aperto presso la stessa banca di chi li ha ricevuti in
prestito:
(3) Dornbusch, Fischer, Macroeconomia, Il Mulino, pag 287-8


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